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SIBARI FA RETE TRA MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI MENTRE CROTONE STA A GUARDARE

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Segnali di rinascita culturale in Calabria arrivano dalla provincia di Sibari dove sarà costituita la rete dei
Musei della sibaritide
Si tratta di un progetto che andrà a valorizzare la regione Calabria sotto il profilo culturale. Tale crescita
andrà ad incrementare il turismo in senso ampio, cioè per tutto l’anno favorendo così sviluppo e reddito
economico.
Protagonisti e promotori sono il direttore del Parco di Sibari, la direzione musei Calabria, il Ministro della
cultura Filippo Demma insieme all’Arcidiocesi di Rossano Cariati, che celebrerà i settant’anni del suo museo
diocesano dove è custodito il preziosissimo Codex Purpureus.
La collaborazione porta a crescere creando sviluppo!
Concetto che nella provincia di Sibari è stato compreso. Ai lavori della rete oltre al museo del Codex ci sarà
il Parco Archeologico di Castiglione di Paludi , il Polo Museale Civico di Castrovillari, ma anche eccellenze
culturali come Frascineto (con il Museo delle icone e della tradizione bizantina), il Castello di Corigliano, il
Museo Amarelli, il Parco di Broglio di Trebisacce, Spezzano Albanese con Torre Mordillo, il Museo del Mare
e dell’Emigrazione di Cariati. Il progetto di collaborazione inoltre sarà allargato oltre i confini regionali,
grazie alle prospettive di apertura del Sistema Museale Nazionale, la rete sibarita sarà presentata alla
Borsa Mediterranea del turismo archeologico di Paestum, che raccoglie l’offerta archeologica dell’intero
bacino del Mediterraneo.
Una grande opportunità di crescita e visibilità per il territorio.
Dinanzi a notizie così meravigliose dove finalmente vengono rese note al grande pubblico i gioielli custoditi
in Calabria cosa pensare della città di Crotone, della Magna Grecia? Quale futuro?
Senza una progettualità seria, una volontà di promozione del territorio il rischio è quello di essere cancellati
insieme alla memoria storica.
Crotone ha tanto da donare al mondo intero con il suo patrimonio, ma ad oggi niente di veramente
concreto è stato pensato. Nessuno sembra aver voglia di cercare nuove strade da percorrere, dialogare con
i vari enti, per esempio religiosi come nel caso del museo diocesano di Rossano. La diocesi non si è tirata
indietro nel cercare di dare delle opportunità al territorio offrendo il suo patrimonio artistico come il Codex
e puntando al dialogo costruttivo e concreto, offrendo così opportunità di crescita umana e di diffusione
culturale storica e religiosa.
Bisogna creare una sinergia tra le varie associazioni, abbandonando la mania di protagonismo, che non
porta a nulla.
Prendere esempio dall’esperienza per valorizzare il nostro territorio recuperando tutte le tradizioni
popolari, il folklore e l’enogastronomia.
I diversi saperi ed esperienze devono incontrarsi, bisogna uscire dall’isolamento sterile

FLAVIA LOMBARDO

 

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