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Arcuri e Megna: “Siamo davanti ad una crisi amministrativa e politica irreversibile”

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Dopo ciò che abbiamo letto, ascoltato e visto in questi ultimi giorni, pensiamo sia giusto aprire una
seria riflessione su questa amministrazione e sul futuro, ad oggi compromesso, della città di
Crotone.
Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un sindaco delirante che in un’intervista tv non fa altro che
elogiare sé stesso e offendere l’opposizione, evitando scientificamente di rispondere alle domande
che gli si pongono sia da parte dei giornalisti che da parte di questa “povera e becera” minoranza.
Contemporaneamente a questa intervista che, siamo certi, passerà alla storia, abbiamo visto la gara
per la mensa scolastica andare deserta, perché il prezzo imposto dal Comune è totalmente fuori
mercato e non tiene conto della crisi energetica, del caro bollette, dell’aumento del costo delle
materie prime. Non tiene conto, cioè, della realtà economica del nostro territorio, della nostra
nazione e dell’Europa.
Sempre allo stesso tempo, abbiamo visto una variazione di bilancio per trovare i soldi per il
trasporto scolastico, altro servizio che non si sa ancora quando partirà. Una variazione che se il
bilancio fosse stato approvato a gennaio o febbraio, sarebbe anche corretta, ma avendo approvato il
bilancio a luglio, possibile non immaginare che dopo due mesi sarebbe cominciata la scuola?
Abbiamo, contestualmente, assistito ad un comunicato dell’assessore all’istruzione che spiegava
queste situazioni alle famiglie degli alunni, magari chiedendo scusa per i disagio creati?
No a questo non abbiamo avuto l’onore di assistere, perché l’assessore Via si è chiusa in un
colpevole quanto ingiustificato silenzio.
In questi giorni, abbiamo anche appreso che questa amministrazione comunale affrontare il tema
delle crociere, con un’apposita riunione con la Cruise Port (società che gestisce il terminal
croceristico), Confcommercio e la Proloco. Peccato però non avere invitato alla riunione chi
gestisce gli scali croceristici, quella società Alfa21 che, in perfetta solitudine, ha trasformato
Crotone in una vera e reale meta croceristica. Più o meno l’amministrazione ha fatto come quel tizio
che voleva parlare di calcio, ma invece di farlo con l’FC Crotone, l’ha fatto con la ditta che cura il
manto erboso.
Ciliegina sulla torta: il prossimo Consiglio comunale convocato con soli tre punti all’ordine del
giorno (la surroga di un consigliere, la formazione di un gruppo consiliare e un debito fuori
bilancio). Non ci sono altri argomenti da discutere, come per esempio la solidarietà alle donne che
in Iran combattono per i propri diritti, mozione bocciata da due consigliere di maggioranza nello
scorso Consiglio comunale, solo perché la riunione dei Capigruppo non si è potuta tenere perché
mancava il numero legale (alla faccia della maggioranza solida cotanto vantata dal signor sindaco).
A questo punto la domanda sorge spontanea: ma Voce e la sua giunta “ci fanno o ci sono”?
Se a tutto questo disastro sommiamo anche il dato di cantieri zero (se non quelli preparati dalla
precedente amministrazione), gare per appalti zero, progettazioni zero, grandi progetti fermi al palo,

la riflessione è bella e fatta: quanto ci vuole per comprendere che siamo davanti ad una crisi
amministrativa e politica irreversibile che sta uccidendo ogni anelito di futuro in questa città?

I consiglieri di #Crotonecittàditutti
Danilo Arcuri
Antonio Megna

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