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Bonifica a Crotone: oggi nuovo tavolo tecnico, ma la gente continua a morire

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Si è tenuto oggi pomeriggio un tavolo tecnico, presso il Palazzo della Provincia di Crotone, presieduta dal Generale Emilio Errigo ed avente ad oggetto la chiusura di Via Leonardo da Vinci e la successiva realizzazione di un percorso alternativo per gestire le emergenze. Questi lavori si considerano propedeutici alla realizzazione delle attività di scavo nelle due discariche a mare. Nella diretta Buongiorno Regione, delle ore 8:00, di oggi 8 Aprile, il Generale Errigo ha fatto un punto sulla questione sostenendo che “la realizzazione di questa arteria di emergenza è stata già deliberata nel 2018 solo che, per problematiche amministrative, si è giunti al 2024”, stando così le cose, “il mio compito” ha proseguito il Generale “è appunto quello di accelerare, coordinare e promuovere le attività e così è stato fatto, invero, si è tenuta una prima riunione in Prefettura, una prima riunione in Provincia e adesso una seconda riunione che deve essere risolutiva delle problematiche emergenti, al fine di consentire ai crotonesi di accorgersi limitatamente delle difficoltà che ci saranno nel corso dei lavori”. Durante la diretta il giornalista ha anche evidenziando che il compito del Generale è, appunto, quello di coordinare e accelerare, ma soprattutto di accelerare i tempi della bonifica, dal momento che il Commissario Errigo ha più volte denunciato l’inerzia burocratica in merito alla bonifica stessa. Quando al Generale viene chiesto che Eni deve provvedere alla bonifica e quante e quali sono le discariche in Italia autorizzate a ricevere questo tipo di rifiuti pericolosi, lo stesso, senza indugiare troppo, ha dichiarato che: “Eni ha sempre ribadito che esistono solo due discariche disponibili sul territorio nazionale, uno in Piemonte e un’altra è in Calabria che è la Sovreco”, quindi, quest’ultima a pochi chilometri da Crotone. Eppure, a Crotone, è nato un nuovo Comitato “Fuori i veleni da Crotone” che si oppone alla ipotesi di conferire i rifiuti nella discarica di Sovreco, è stata disposta, dallo stesso Comitato, tramite il sito change.org, anche una raccolta firme al riguardo. Come vede il Generale questa iniziativa? Lo stesso ha sottolineato che: “Tutte le iniziative che provengono dal territorio sono per me importanti perché io amo Crotone e i suoi cittadini e lavorerò fino all’ultima risorsa della mia energia per migliorare la qualità della vita, la salute e il lavoro di Crotone, dal momento che il mio impegno non è solo quello di bonificare ma anche quello di riparare i danni ambientali pregressi, quindi, il discorso principale è quello di cooperare insieme a tutti i comitati, le associazioni ambientaliste, per cui ben vengano comitati ed associazioni”.

Si è ribadito, altresì, che il prossimo 3 Maggio si terrà la nuova Conferenza dei servizi ed Eni dovrà presentare l’aggiornamento del Paur, in caso di inerzia da parte delle amministrazioni pubbliche, il Commissario farà ricorso a tutti i poteri straordinari che il mandato gli concede? Il Generale ha dato risposta positiva a questo quesito pronunciando un netto sì, perché il mandato di governo gli consente che nella peggiore delle ipotesi in cui dovesse trovarsi di fronte alle inerzie ed indifferenze amministrative, in qualità di Generale della Guardia di Finanza, ricorrerà a tutti i poteri previsti dalla Legge, dopo aver consultato il Presidente della Regione, quello della Provincia, il Sindaco di Crotone ed il Ministero. Da ultimo si è detto che esiste già un progetto di riqualificazione delle aree industriali, quali spazi ricreativi, aree dedicate alle energie rinnovabili, il tutto realizzabile in 10 anni.

Questo quanto! Ma non ci sono tavoli tecnici che tengano, né Conferenze dei servizi, tutto è stato già deciso: la strada alternativa oggetto della discussione di oggi pomeriggio sorgerà in un punto dove le condizioni ambientali sono del tutto sfavorevoli, basti dare un’occhiata allo stato in cui versano il ponte ed il cavalcavia, ma non è tutto, il tratto di strada verrà costruito in un percorso che vede preseti materiali altamente radioattivi e, punto cruciale della questione, è che contrariamente a quanto stabilito nella Conferenza dei servizi del 2019, che prevedeva che i rifiuti dell’ex area industriale di Crotone venissero smaltiti fuori dalla regione, gli stessi rimarranno il loco. Intanto la gente a Crotone continua ad ammalarsi e continua a morire, questo è quanto detto dal dottore Orlando pochi giorni fa in una diretta pomeridiana di Amare Crotone. Orlando Amodeo, quale Medico del lavoro e Specialista in igiene e medicina preventiva, ha sottolineato che non ha mai visto una situazione come quella degli ultimi 10 anni che ha portato ad un aumento delle patologie tumorali sia infantili che adulte e di quelle cronico degenerative. Sul punto, il dott. Orlando ha anche riportato un dato elaborato da una società scientifica che dice quanto segue: “Il tasso standardizzato di mortalità prematura per malattie croniche mostra che Crotone, rispetto al riferimento regionale, ha un aumento pari al +6,7% nei maschi e +10,8% nelle femmine per tutte le mortalità premature di malattie croniche”, quindi, affinché questi tassi decrescano, i veleni dell’Eni vanno tolti da Crotone.

Il dott. Amodeo, da ultimo, ha sostenuto che: “Bisogna attuare una medicina di tipo preventiva e non bisogna, quindi, attendere che le persone si ammalino e poi si curino” e allora, al bando tutte quelle che possono essere definite solo chiacchere del Generale Errigo.

La Redazione

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