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Bonifica a Crotone: un tema ancora aperto

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Polemiche aperte sulla bonifica dell’ex area industriale di Crotone e per il prossimo 3 maggio è prevista la convocazione di una Conferenza dei servizi chiesta da Eni alla quale parteciperanno il commissario straordinario della bonifica Emilio Errigo, i rappresentanti di Eni Rewind ed Edison ed i tecnici degli enti pubblici.

Ebbene, la Conferenza dei servizi del 2019 prevedeva che i rifiuti dell’ex area industriale di Crotone venissero smaltiti fuori dalla regione, ad oggi, però, nulla è stato fatto e si fa sempre più avanti l’idea di conferire il materiale nella discarica di Columbra. Bisogna chiedersi però, perché ora si avvia una nuova Conferenza dei servizi di fronte a talune evidenze: la prima è, appunto, la Conferenza dei servici del 2019 che sul punto è molto chiara, la seconda è che, il 19 giugno del 2023, il consiglio regionale ha approvato una mozione firmata da tutti i capogruppo e firmata all’unanimità che ha ad oggetto la bonifica dell’area Sin di Crotone che impegna la giunta regionale a “coordinare l’insieme delle istituzioni calabresi tese a contrastare, anche in sede giudiziaria, il tentativo di Eni di stravolgere il deliberato della conferenza dei servizi e a sostenere in sede governativa le ragioni delle istituzioni calabresi”. Vi è da chiedersi però anche il perché di una nuova Conferenza dei servizi a distanza di un anno dall’ ultima che, tenutasi nel mese di maggio 2023, ha avuto esito negativo per quanto concerne la possibilità di modificare il piano di bonifica. È possibile che le istituzioni calabresi, oggi, siano più aperte ad un cambio di destinazione dei rifiuti? Il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, sul punto si è rimesso alla volontà dei territori.

Intanto, a Crotone, si fa avanti l’idea di costruire una strada alternativa a quella consortile alle spalle degli ex siti produttivi per dare seguito ad alcuni interventi del PO (Piano operativo di bonifica). Si è tenuto, infatti, nei giorni scorsi, nella sede della Provincia di Crotone, un tavolo tecnico, convocato dal Commissario Emilio Errigo, alla presenza degli enti interessati, lo stesso ha dichiarato quanto segue: “L’emergenza di costruire questa strada è nata nel 2018 ma siamo giunti al 2024 e detta strada non è stata realizzata”. Al tavolo tecnico ha partecipato anche Fabio Manica vicepresidente della Provincia.

La strada in questione si vuole realizzare in un punto dove le condizioni ambientali sono del tutto sfavorevoli, basti dare un’occhiata alle condizioni in cui versano il ponte ed il cavalcavia, ma vi è più, il tratto di strada dovrebbe sorgere in un percorso che vede preseti materiali altamente radioattivi.

Stando così le cose ci chiediamo e vi chiediamo con quali criteri è stata ideata la realizzazione di questa strada di emergenza se, il tratto in cui la si deve edificare, è una zona altamente a rischio?

Nel mentre i cittadini di Crotone attendono da ben 6 anni.

 

La Redazione

 

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