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Casa Circondariale di Crotone – Gravissima carenza di personale di Polizia Penitenziaria.

carcere crotone

Si rende opportuno comunicare agli Organi di Stampa che in data 10 ottobre 2022,
l’Organizzazione Sindacale scrivente, maggiormente rappresentativa del Corpo di
Polizia Penitenziaria, tramite le proprie articolazioni locali e nazionali, ha chiesto ai
vertici dell’Amministrazione Penitenziaria celeri soluzioni al problema della gravissima
carenza di personale.
Si evidenzia che le reali unità che si occupano della gestione di quasi 140 detenuti
presenti nella struttura penitenziaria sono solo 41.
Ormai è da moltissimi anni che si attende, invano, che venga integrato il numero del
personale in servizio nella Casa Circondariale di Crotone, sempre con l’auspicio che si
possa arrivare al numero previsto dal PCD datato 29 novembre 2017 che prevede un
Organico di n. 85 unità (numero quest’ultimo che oggettivamente risulta essere
già sottostimato in relazione alle reali esigenze dell’Istituto 1 ).
Dunque, com’è facilmente comprensibile, nel penitenziario de quo si è
costantemente in emergenza e il poco personale presente garantisce la sicurezza del
Reparto facendo gravi sacrifici personali, rinunciando ai diritti soggettivi previsti ex lege
e perfino trascurando i propri impegni familiari.
Si può serenamente parlare di “miracolo operativo”, non più sostenibile.
Tra l’altro, una volta terminato il proprio turno di lavoro i poliziotti, spesso, vengono
richiamati in servizio dopo aver svolto il turno ordinario, superando abbondantemente
l’orario regolare.
Si avverte “un senso d’impotenza” conseguente alla consapevolezza di non essere
in grado di adempiere, in modo sufficiente ed accettabile, alle copiose disposizioni
interne che quotidianamente vengono emanate, in un continuum di problematicità che
non trovano soluzione. Come ad esempio la complicata gestione dei numerosissimi
soggetti con problematiche psichiatriche e dei ristretti di nazionalità multietnica.
Atteso che da lungo tempo i pochi poliziotti in servizio sostengono carichi di lavoro
abnormi, si evidenzia che sono in un numero considerevole le unità che risultano
essere in stato ansioso.
Il SAPPe si aspetta soluzioni che possano arginare le criticità rappresentate, come
ad esempio l’assegnazione in struttura di nuovo personale.
Qualora ciò non dovesse avere luogo, l’Organizzazione Sindacale non esclude di
porre in essere lo stato di agitazione.
I Dirigenti Sindacali

Il Segretario Provinciale Gaetano Megna
Il Vice Segretario Provinciale Vincenzo Mauro
Il Segretario Locale Francesco Caruso

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