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CONTRATTO DI SERVIZIO 2018-2032 PER IL TRASPORTO PUBBLICO FERROVIARIO DI INTERESSE REGIONALE E LOCALE TRA ARTCal E TRENITALIA S.p.A: TUTTO TACE E DELLA RIAPERTURA DELLA BIGLIETTERIA DELLA STAZIONE DI CROTONE NON SE NE PARLA ANCORA.

cantafora

Siamo costretti, purtroppo a ritornare ancora una volta sull’argomento della Stazione
ferroviaria di Crotone, luogo che tra l’altro riporta alla nostra memoria il 16 novembre
del 1989, giorno in cui in un assurdo incidente ferroviario 12 persone persero la vita.
Da allora la situazione della ferrovia di Crotone e di tutta la linea ionica è peggiorata.
Tante le promesse non mantenute, con disservizi che colpiscono i cittadini di tutta la
provincia , i tanti pendolari, i dipendenti.
Nel maggio 2017 è stato sottoscritto un accordo, un protocollo d’intesa tra l’allora
Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, il Ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti Graziano Delrio e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di
RFI il dottor Maurizio Gentile, per potenziare, velocizzare e rendere più sicuri i
collegamenti ferroviari sulla linea ionica.
L’investimento fu di circa 500 milioni di euro (delibera CIPE 1 dicembre 2016:
investimenti per 307 milioni di euro derivanti dal Fondo per lo Sviluppo e Coesione
2014-2020, più200 milioni di euro di risorse recuperate da un precedente progetto di
RFI e da fondi nazionali). Con tale progetto si sarebbe dovuta portare la velocità dei
treni a “rango C” ossia a 160 km orari.
In sintesi, si sarebbe dovuto operare attraverso la soppressione o la protezione di
Passaggi a livello in ambito urbano ed extra urbano , l’installazione di barriere anti
rumore, il prolungamento di alcuni sottopassi di stazioni esistenti e la costruzione di
nuovi, la riqualificazione delle stazioni, verificandone anche le potenziali destinazioni
di uso sociale; inoltre si sarebbe dovuto intervenire con il rinnovo dei binari dove
necessario e con la correzione della galleria di Cutro lunga 2 km e722m.
A ciò si aggiunsero 50 milioni di euro per rinnovo parco treni.
E’ cambiato qualcosa da allora? Purtroppo NO!!!
La situazione è addirittura peggiorata e i treni che percorrono la tratta, automotrici
datate, molto spesso camminano con un solo motore, tanto è che non si può mettere
in funzione l’impianto di aria condizionata altrimenti si provocherebbe l’arresto del

Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia
Comune di Crotone

Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia
Comune di Crotone
treno , anzi del trenino, quasi sempre sovraffollato.

Il discorso si ripete per quanto riguarda i lavori di elettrificazione della tratta Sibari-
Catanzaro Lido iniziati il 30 agosto 2018 con la posa del primo palo LS nella stazione di

Corigliano. Tali lavori avrebbero dovuto concludersi nel 2023.
La situazione di oggi vede la sola attività della palificazione terminata. I portali al
contrario sono stati realizzati solo in alcune stazioni e mancano ancora oggi le
sottostazioni elettriche.
Fermi anche i lavori per la galleria di Cutro , snodo fondamentale per il traffico verso il
sud della regione , e per la cui attualizzazione alle moderne esigenze , sarebbe
necessario l’elettrificazione con contestuali lavori per allargarne la sagoma e ospitare
gli impianti fissi per la trazione elettrica( soprattutto mensole, bracci e linea di
contatto).
La problematica di questa galleria deve trovare certamente e in fretta una soluzione e
non invece, puntualmente, diventare una scusa per non procedere, per non avviare
gli importanti lavori, il cui immobilizzo, blocca drammaticamente lo sviluppo dei
trasporti su una macroarea importante della regione e non solo.
RFI(Rete Ferroviaria Italiana) inizi subito i lavori per completare le 9 sottostazioni da
Crotone a Sibari e risolva il problema dei passaggi a livelli privati che provocano la
riduzione della velocità del treno da 160 km orari a 60km orari. Per fare questo ci
sono importanti finanziamenti che prevedono appunto velocizzazione ed
elettrificazione.
Occorre un‘inversione di comportamento verso il nostro territorio!
Si condizioni e si obblighi al rispetto dei patti che Trenitalia ha sottoscritto con un
contratto per la riapertura della biglietteria nella stazione di Crotone. Sarebbe
certamente un primo segno di vitalità ,con l’immediato ripristino dei posti di lavoro
sottratti al territorio dalla chiusura operata anni fa, ma soprattutto sarebbe il
mantenimento di una promessa scritta.
La mobilità è un diritto , necessaria per il conseguente sviluppo economico, sociale e
culturale. Questo vale per l’Italia , dovrebbe valere anche per il nostro territorio.
Anna Maria Cantafora-Gruppo FdI –Comune di Crotone

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