Cerca
Close this search box.

CROTONE CITTA’ DI TUTTI : BONIFICA GATTA CI COVA…

crotone la città di tutti

La vicenda Bonifica e i rapporti con Eni, in queste ore, sono tornati di attualità e ciò non certo
per merito e desiderio del sindaco Voce.
Al contrario, su questa fondamentale problematica il nostro “beneamato” sindaco tace, non
profferisce parola e, da tempo, si “tiene la posta”.
Chissà perché?
Come mai un argomento che per lui è stato il cavallo di battaglia usato a piene mani per
spaventare i crotonesi e conquistare, in tal modo, facilmente il Comune, è stato così velocemente
accantonato e riposto nel dimenticatoio?
Chissà perché?
Conoscendolo, ormai, per quello che è stato e per quello che ha combinato in questi due anni di
Amministrazione della città, ci sarebbe da pensare che “qui gatta ci cova”.
Lo dobbiamo alla stampa, ed in particolar modo a “Il Crotonese” che con la solita perizia
giornalistica ha affrontato il tema ponendo dubbi e interrogativi che hanno ricollocato al centro
dell’attenzione la bonifica, la principale tematica che da anni la città vive con particolare
preoccupazione.
Questo intervento ha fatto rinascere a tanti il desiderio di sapere e conoscere, di avere adeguate
e veritiere informazioni sullo stato della situazione della bonifica delle aree industriali che, ormai,
da tempo risulta essere ferma al palo e non se ne comprende la ragione.
Non si capisce in quale direzione si sta andando. Che linea e che impostazione si sta seguendo?
Il Sindaco Voce e la sua amministrazione hanno una linea? Degli obiettivi? Hanno una
strategia?
Ci si sta muovendo nel rispetto della sentenza del tribunale di Milano che nel 2012 ha
condannato Eni a pagare i danni ambientali prodotti (i famosi 71 milioni di euro di cui si è perso
traccia)?
Ci si sta muovendo nel contesto dell’accordo sottoscritto con ENI nel 2018 e in coerenza con il
Decreto del Ministro dell’Ambiente Costa che dà valore dispositivo allo stesso accordo?
Oppure si sta procedendo a caso ed a tentoni o, peggio, per assecondare e servire l’Eni chissà
per quali inspiegabili interessi?

Invece di gironzolare a destra e a manca, ed in questo periodo, a differenza del passato, più a
destra che a manca, per cercare “complici” di quello che sembra un vero e proprio “delitto” nei
confronti della città, provi il sindaco a fare chiarezza.
Parli con la città, apra un vero e schietto confronto, magari senza bava alla bocca e senza
offendere gli interlocutori, e soprattutto abbia rispetto del massimo organo rappresentativo e
democratico della città.
Convochi il consiglio comunale e si confronti con i rappresentanti del popolo.
Caro sindaco il tempo trascorso ha misurato, stabilito e certificato la sua “capacità” di
amministrare Crotone, continuare oltre e invano non è utile a nessuno, nemmeno a quelli che ne
hanno un beneficio personale.
È tempo di cambiare!
È tempo di aprire una nuova prospettiva per la città di Crotone.
f.to
Flora Sculco
Danilo Arcuri
Antonio Megna

Torna in alto