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Crotone come Atene … San Dionigi Patrono

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9 Ottobre una data importante per la città di Crotone e di Atene, perchè si celebra il patrono San Dionigi Areopagita.

Chi era Dionigi? Sono gli Atti degli Apostoli a raccontarlo nel famoso discorso di San Paolo all’Areopago, un antico Tribunale, che sorgeva sull’omonima collina di Atene: “Quando sentirono parlare di Resurrezione dei morti, alcuni lo deridevano. Altri dissero ti sentiremo un’altra volta.” Paolo uscì così da quella riunione, ma alcuni lo seguirono convertendosi, fra questi Dionigi membro dell’Areopago e una donna Damaris (At 17,32-34). Il convertito Dionigi divenne vescovo di Atene, di Corinto, che è citato da Eusebio di Cesarea nella sua “Storia Ecclesiastica”. Tra le città che lo hanno come patrono c’è anche Crotone, quindi quest’ultima può vantare insieme alla capitale greca radici antichissime in merito al cristianesimo (1 sec. D. C)

L’importanza di San Dionigi per la città calabrese è racchiusa storicamente in un libro famosissimo del 1649 scritto da Nola Molise, Patrizio crotonese, che nella sua “Cronaca dell’Antichissima e Nobilissima città di Crotone e della Magna Grecia” mette in risalto il legame dei nobili patrizi Crotonesi con San Dionigi.

“Al Gran Crotone il sito ameno o quando con Milone con Pitagora e col vago simulacro di Zeusi han dato il vanto e nel onor di tal città mi appago in pensar Dionigi il Dotto Santo le donò della Vergine l’imago.”

Nel testo si trovano gli stemmi nobiliari raffigurati sotto il sigillo-immagine del Santo seduto su un trono di marmo con in mano la città di Crotone.

Questa raffigurazione era “l’antico Seggio Crotonese”, che aveva pieni poteri sulle sorti della città. L’antico Seggio s’insediava in Cattedrale e aveva il ruolo di eleggere ogni anno, il 15 di Agosto, il “Sindaco dei Nobili”, con il compito di amministrare la giustizia, ordine pubblico e custodire le chiavi della città.

Flavia Lombardo

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