Cerca
Close this search box.

Crotone: incidente sul lavoro del 5 Aprile 2018. Tre condanne e due assoluzioni

IMG_0793

Un muro di contenimento crollò la mattina del 5 Aprile 2018, a Crotone, in Viale Magna Grecia, travolgendo tre operai della ditta Crotonscavi Costruzioni generali Spa che aveva in appalto, dal Comune, i lavori di prolungamento del lungomare cittadino in direzione Capocolonna e che prevedevano l’allargamento della carreggiata.
Il bilancio iniziale fu di due morti, un uomo di 51 anni, Giuseppe Greco di Isola Capo Rizzuto e un rumeno di 35 anni, Kiriac Dragos Petru, residente a Rocca di Neto. Gravemente ferito e ricoverato al San Giovanni di Dio, Mario De Meo, di 56 anni, anche lui di Isola Capo Rizzuto, che aveva riportato una grave frattura al bacino e la rottura della vescica, morì successivamente per sopraggiunte complicazioni. Salì, pertanto, a tre, il numero delle vittime.

Cinque avvisi di garanzia furono notificati, dagli uomini della Squadra Volanti della Questura di Crotone, ad altrettante persone iscritte nel registro degli indagati nella tragedia, il sostituto procuratore Andrea Corvino, titolare del fascicolo, ha dovuto fare chiarezza su quanto accaduto la mattina del 5 aprile; le ipotesi di reato furono due: omicidio colposo e lesioni.

I familiari dei tre operai morti depositarono la costituzione di parte civile, in occasione della seconda udienza del processo.

La vicenda si è conclusa ieri, 27 Novembre. Sono stati condannati, dal Tribunale di Crotone, a 4 anni di reclusione, per omicidio colposo Gennaro Cosentino, 61 anni, rappresentante legale dell’impresa titolare dei lavori e Sergio Dinale, 61 anni, progettista dell’opera, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, e Giuseppe Spina, 48 anni, capocantiere della ditta, condannato a tre anni di reclusione.
Assolti, invece, Massimo Villirillo, 60 anni, dirigente e procuratore della società Crotonscavi e Giuseppe Germinara, 51 anni, all’epoca dei fatti dirigente del Comune di Crotone e rup del procedimento.

La redazione

 

 

Torna in alto