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Crotone: la nostra comunità condannata a morte?

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È con grande preoccupazione che apprendo dalle notizie di stampa riguardo a una nuova conferenza di servizi richiesta da Eni, programmata per il 4 Maggio 2024.
Eni Rewind non sembra volersi arrendere e nonostante numerosi insuccessi come il tentativo di realizzare una nuova discarica di scopo nel sito industriale ex pertusola, persiste nella volontà di smaltire i rifiuti in loco, questa volta presso la discarica di Columbra.
Questo potrebbe avvenire solo se venissero modificati il Paur (provvedimento autorizzativo unico regionale) e ancora più significativamente il Cer dell’impianto di Columbra, che attualmente non prevede lo smaltimento di Tenorm.
Riteniamo questo inammissibile!
La città di Crotone non può e non permetterà mai, se così dovesse essere, un tale provvedimento, poiché ciò significherebbe condannare a morte la nostra comunità.
Tutti noi, istituzioni e cittadini, abbiamo il diritto e il dovere di difendere la nostra città e soprattutto la nostra salute e quella dei nostri figli. Crotone ha già pagato e continua a pagare un prezzo altissimo, come dimostra la crescente incidenza di malati di cancro. Quanti altri dovranno ancora pagare?
Eni deve portare i suoi rifiuti fuori dalla Calabria, indipendentemente dalla presenza di discariche sul territorio crotonese. La sentenza e la conferenza dei servizi del 2019 sono chiare: i rifiuti devono lasciare la regione Calabria.
Questo ennesimo tentativo di Eni di lasciare i suoi veleni in città e di evitare le conseguenze ambientali dei propri prodotti è destinato al fallimento.
Per noi cittadini comuni, le sentenze vengono rispettate e applicate, ma sembra che per Eni non valga lo stesso principio. È umiliante mortificante constatare che la legge non è uguale per tutti, soprattutto quando si tratta della tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Mi preme sottolineare che, oltre alla preoccupazione per la bonifica le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale dichiarando che a Crotone arrivano “schifezze da tutta Italia” sollevano importanti significativi. Quali sono questi rifiuti provenienti da tutta Italia? Da chi sono autorizzati? Auspicando che il Sindaco abbia già segnalato queste affermazioni alle autorità competenti per la tutela della salute pubblica, ribadisco che il gioco di forza di Eni di voler lasciare i suoi veleni in città non troverà
terreno fertile.

Capogruppo Noi Moderati

Carmen Giancotti

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