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Crotone: nominato Commissario straordinario il professore Emilio Errigo

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Il professore Emilio Errigo è stato nominato commissario straordinario per accelerare, promuovere e realizzare la bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito di Crotone-Cassano-Cerchiara. La nomina è stata conferita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, a firma del sottosegretario Alfredo Mantovano, su proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministro dell’Economia e della Finanza. L’incarico del professore Errigo avrà durata di due anni, prorogabile ad uno, in caso di mancato completamento degli obiettivi, nel corso dei quali devono essere curate le fasi progettuali, la predisposizione di bandi di gara, l’aggiudicazione di servizi e di lavori, la realizzazione e direzione dei lavori, la contabilità ed il collaudo, garantendo costi congrui in ciascuna fase. Il commissario ha l’obbligo di inviare, al Ministero dell’Ambiente, una relazione semestrale sulle attività svolte. Il commissario gestirà gli oltre 70 milioni di euro assegnati dal Tribunale di Milano alla città di Crotone come risarcimento per i danni ambientali subiti nel corso delle attività industriali. Prima di Errigo, il ruolo di commissario è stato ricoperto da Elisabetta Belli.

Sul punto, quindi, sulla necessità della nomina di un commissario straordinario si segnalano l’intervento dell’onorevole Vittoria Baldino la quale, durante una seduta alla Camera di Deputati, aveva parlato dell’area ex Pertusola di Crotone dove negli anni 20 si era dato vita ad una fabbrica per la produzione di zinco. Ebbene, nel periodo di attività e, soprattutto, in quello di dismissione, nel sito erano state generate e smaltite enormi quantità di rifiuti tossici, e, lo stesso era stato interessato anche da due inchieste. Nel 2001, la zona di cui si parla, con decreto legislativo n. 468, viene identificato come SIN (sito di interesse nazionale) da sottoporre a bonifica a causa di smaltimento abusivo. L’onorevole riteneva necessario, pertanto, dover procedere alla nomina di un nuovo commissario straordinario che potesse vigilare sull’avvio delle operazioni di bonifica, in quanto, i rifiuti radioattivi non potevano essere tombati nel sito stesso che andrebbe sottoposto a bonifica. Sulla questione, in altra seduta camerale si evidenzia, altresì, l’intervento dell’onorevole Furgiuele il quale sottolineava che, per la bonifica dell’area in questione, era necessario nominare un commissario a tempo pieno con specifiche competenze ed in risposta, il ministro Fratin, segnalava che il Ministero dell’Interno aveva chiesto la possibilità di individuare una figura professionale di elevato profilo per la gestione dell’attività di bonifica del SIN crotonese; il tal senso, erano state già avviate le interlocuzioni con la presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Calabria.

Iolanda Bauleo

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