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Crotone: si dibatte sulla sorte dei rifiuti pericolosi

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Dalla diretta di Amare Crotone di oggi, venerdì 5 Aprile, che ha avuto come ospite Ilario Sorgiovanni, è emerso che in un clima di totale disinformazione dei cittadini, a Crotone, si sta cercando di lasciare i rifiuti pericolosi in loco facendo confluire gli stessi nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. È in atto una strategia volta a favorire ENI che, con il consenso della attuale amministrazione, sta cercando di azzerare quanto era stato stabilito nella Conferenza dei servizi del 2019 che prevedeva lo smaltimento dei rifiuti dell’ex area industriale di Crotone fuori dalla regione. Il sindaco Voce ha del tutto disatteso quelli che erano stati i suoi orientamenti e le sue promesse espressi durante la campagna elettorale e che prevedevano una netta opposizione ad ENI e non una totale sottomissione, in cambio di qualche milione di euro. Quanto detto va a discapito della città di Crotone e dei cittadini la salute dei quali è attualmente a rischio, basti guardare l’incidenza dei tumori che nella città pitagorica è davvero molto elevata.

Si sta tentando in tutti i modi di stravolgere i dati reali facendo credere che i rifiuti pericolosi presenti in città siano ridotti al minimo, ammonterebbero ad un 35% circa, volendo così giustificare il perché dello smaltimento degli stessi in città e non fuori da Crotone e dalla Calabria, per come era stato stabilito. È così che è nato il Comitato cittadino che ha proprio la funzione di dire che i veleni devono andare fuori da Crotone e che vuole, altresì, sensibilizzare i cittadini facendo capire agli stessi che ci si trova dinnanzi ad un momento cruciale. Il Comitato non ha nessuna appartenenza politica perché abbraccia vari schieramenti ed è libero e lontano dalle logiche di ENI. Tra qualche giorno si terrà una conferenza stampa che chiarirà meglio gli obiettivi del Comitato stesso.

La Redazione

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