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Crotone: si riunisce pubblicamente il Comitato “Fuori i veleni-Crotone vuole vivere” e l’ex Presidente della Regione, Mario Oliverio, è fermo nel ribadire la sua posizione. I veleni devono andare fuori dalla città

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Si è tenuta ieri 11 Aprile 2024, a Crotone, presso la Biblioteca della Follia in Piazza Umberto I, una conferenza del Comitato “Fuori i veleni-Crotone vuole vivere”. Il Comitato non ha una appartenenza politica, infatti, dello stesso fanne parte tutti coloro che perseguono un intento comune ossia: il bene dei cittadini crotonesi che si potrà ottenere solo portando i veleni di Crotone fuori dalla città e fuori dalla Regione. Il Comitato, quindi, si sta in tutti i modi opponendo ad Eni che intende ribaltare quanto deciso nella Conferenza dei servizi del 2019. Intanto il 3 Maggio prossimo si terrà una nuova Conferenza dei servizi alla quale parteciperà in un collegamento video il Commissario Errigo e ciò che si teme, si è ribadito più volte durante la conferenza del Comitato ieri pomeriggio è che, appunto, possa essere rimosso il vincolo di tutela ambientale, consentendo così ad Eni di lasciare tutti i rifiuti a Crotone. Durante la conferenza Mario Oliverio, facente parte del Comitato, ha sostenuto che “Questa partita è aperta da tempo e bisogna portarla a conclusione nell’interesse della città e dei cittadini per quanto riguarda la loro salute. Vivere in una città sana è fondamentale per ogni cittadino. Il vincolo Paur va rispettato perchè è stato determinato da istituzioni scientifiche prima che politiche”

Lo stesso Mario Oliverio, ospite ieri nella trasmissione Amare Crotone, ha sottolineato che “L’obiettivo del Comitato è, appunto, quello di coinvolgere i cittadini di Crotone ed informarli  sul fatto che Eni vuole mettere in discussione un piano di bonifica, approvato nel 2019, che ha un preciso vincolo per Eni stessa, ossia quello di portare i rifiuti speciali pericolosi fuori dalla Regione a difesa della salute dei cittadini”. Mario Oliverio evidenzia di avere dato il proprio consenso ad entrare a far parte del Comitato dopo avere appreso dalla stampa di questo “tentativo maldestro e pericoloso”, così lo definisce l’ex Presidente della Regione, “di mettere in discussione una precisa decisione”. Rispetto a questo tentativo Mario Oliverio ha assunto una posizione ben precisa che chiede il rispetto di impegni assunti in sede ministeriale ed istituzionale, mettendo bene in evidenza che la Conferenza dei servizi del 2019 si è tenuta quando lo stesso era Presidente della Regione ed egli stesso ha tenuto la barra dritta affinché si giungesse alla decisione di portare i veleni fuori dalla città di Crotone. La posizione di Mario Oliverio, dunque non è cambiata: oggi come allora si chiede che i veleni siano portati fuori da Crotone, atteso che la pericolosità sussiste oggi ed esisteva allora. Quando, durante la diretta, viene mostrato a Mario Oliverio il passaggio di un incontro, tenutosi il giorno 10 Aprile 2024 tra il Sindaco, il Commissario ecc. ed i cittadini, passaggio in cui Vincenzo Voce cita il fattore di pressione definendolo come farlocco, lo stesso Oliverio precisa che: “Il fattore di pressione con la vicenda bonifica non c’entra nulla perché se centrasse, proprio sulla base delle considerazioni che fa Voce che è un coefficiente farlocco, allora l’Eni avrebbe proceduto, al contrario, Eni non procede e chiede la rimozione del vincolo perché quei rifiuti, a prescindere dal coefficiente di pressione, devono essere portati fuori dalla Calabria. Questo è il vincolo, quindi, il fattore di pressione non c’entra nulla”. Basta, quindi, cercare di gettare fumo sugli occhi ai cittadini tentando di confondere le idee degli stessi, anche perché i dati relativi agli ammalati oncologici in città sono allarmanti, è quando riferito dai dottori Amodeo e Montilla. Da ultimo Mario Oliverio ha posto l’accento sul fatto che la sua posizione rispetto alla vicenda è netta e chiara: lui è sceso in campo in quanto non vuole vedere vanificati quelli che sono stati anni di lavoro e che hanno portato alla decisione maturata nella Conferenza dei servizi del 2019 che stabilisce, lo ribadiamo ancora una volta, che i rifiuti pericolosi siano portati fuori da Crotone e fuori dalla Regione, a tutela della salute dei cittadini di Crotone, quindi, Eni venga richiamata al rispetto di quanto già deciso e dia inizio alle operazioni di bonifica.

La Redazione

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