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“Dalla pace del mare lontano” Sergio Cammariere ricorda il naufragio di Cutro

dalla pace del mare lontano

Dalla pace del mare lontano una canzone che è un urlo di speranza. Brano di Sergio
Cammariere scritto nel 2001.
Ispirazione nata dalle poesie “I figli del mare” di Carlo Michelstaedter, filosofo e poeta di
fine ottocento e inizi del novecento. In questi testi il poeta mette in evidenza come le
creature marine cioè “I figli del mare” sono contro le meschinità delle creature
appartenenti alla terra in quanto non sono capaci di condurre una vita autentica. La loro
ribellione nasce dalla consapevolezza che ogni cosa che vive muore e che nessuna forza
vince la morte, ma tutto si risolve nella decisione finale rischiosa per il mare. Le creature
che appartengono al mare non scendono a patti con le creature appartenenti alla terra
propense all’adattamento, questa è morte.
La vita autentica è la libertà senza confini del mare alla quale è giusto affidarsi senza
timore.
“Dalla pace del mare lontano dalle verdi trasparenze dell’onde dalle lucenti grotte profonde
dal silenzio senza richiami…
Soffocata nell’onda sonora con l’anima gonfia di pianto ascoltava l’eco del canto
nell’oscurità del cor, e con l’occhio all’orizzonte dove il ciel si fondeva con il mare si sentiva
vacillare Senia, e disse “vorrei morire”.
Ma più forte sullo scoglio l’onda lontana si infranse e nel fondo una nota pianse pei perduti
figli del mare.
“No, la morte non è abbandono”
“ ma è il coraggio della morte onde la luce sorgerà. Il coraggio di sopportare tutto il peso
del dolore, il coraggio di navigare verso il nostro libero mare, il coraggio di non sostare
nella cura dell’avvenire, il coraggio di non languire per godere le cose care. Se ti affidi
senza timore ben più forte saprò navigare, se non copri la faccia al dolore
giungeremo al nostro mare.”
(Carlo Michelstaedter)
Bellissimi versi che hanno guidato il nostro artista crotonese Sergio Cammariere nella
composizione della canzone ormai nota “Dalla pace del mare lontano”’ testo molto attuale
purtroppo, perché il mare molto spesso sta diventando sempre più luogo dove centinaia di
immigrati, scappano da una vita misera per approdare sulle coste italiane. Recentemente
la spiaggia di Cutro in Calabria è stata scenario macabro, perché ha raccolto i corpi senza
vita di uomini donne e bambini che sognavano una vita migliore.
Davanti a questa immane tragedia possiamo rispondere con lo slogan “la musica ci
salverà“ metafora che apparirà nel cartoon che Sergio Cammariere ha realizzato sempre
per la canzone “Dalla pace del mare lontano“.
L’autore veste i panni di Noe’che salva tutti dalla bufera ,le note del suo pianoforte
scatenano una tempesta, trasformando il tutto in una grande arca musicale pronta a
salvare tutti.
Crollano le città mentre gli animali cercano di salvarsi, ogni animale ricorda nella fisicità
disegnata un cantautore italiano, un vero omaggio alla musica di ieri e di oggi.
Il cielo si apre, l’approdo è vicino, gli animali dalla stiva escono. Appare all’orizzonte una
piccola barca in mezzo al mare, Cammariere si accorge alla fine di aver sognato tutto,
nella barchetta c’è una bambina che gli sorride e gioca con i peluche…la pace del mare
lontano è qui!
Flavia Lombardo

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