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Elisabetta Barbuto, coordinatore M5S della provincia di Crotone, sul tema della bonifica e sulla crisi della Abramo Customer Care

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Il mese di maggio si apre con tante novità non proprio positive per Crotone se non per i soliti pochi, noti e meno noti o addirittura camaleonticamente mimetizzati, che continuano a disporre a proprio piacimento del territorio sacrificando sull’altare del profitto il futuro dei cittadini. Tanto per cambiare parliamo di salute e di lavoro, due diritti costituzionalmente garantiti che a Crotone continuano ad apparire evanescenti e svuotati dal loro autentico significato.
La città infatti, a parte il restyling di cui alcune parti della stessa dovrebbero godere, appare annichilita dall’ennesima mossa dell’ENI, sempre più ormai padrona incontrastata del territorio. E ciò grazie, anche e soprattutto, al recentissimo stravolgimento totale del piano dei rifiuti da parte della Regione Calabria che ha aperto letteralmente la strada alla richiesta di modifica del Piano Operativo di Bonifica approvato nella Conferenza dei servizi del 24 ottobre 2019 e recepito dal Decreto del Ministero per l’Ambiente n° 3 del
07.03.2020. Ricordiamo, infatti, che in virtù di quel decreto la multinazionale avrebbe dovuto effettuare le operazioni di bonifica trasferendo le scorie velenose e radioattive fuori dalla Calabria. Ebbene, dal 2020 sono trascorsi ben quattro anni utilizzati dall’Eni, non già per avviare le operazioni in conformità degli impegni assunti, ma per cercare in tutti i modi di sovvertirli lasciando le scorie sul territorio crotonese e così letteralmente dissipando tempo prezioso per l’avvio della bonifica, ferma da tempo immemorabile. Il tutto in attesa che la “congiuntura astrale e l’allineamento dei pianeti” fornissero gli strumenti giusti per riproporre al Ministero le modifiche al P.O.B. 2. Ed il momento della congiuntura astrale è arrivato e si è concretizzato con le novità legislative regionali ed il silenzio elusivo degli altri enti interessati, questi ultimi svegliatisi dal letargo improvvisamente solo grazie alle iniziative di un Comitato civico che ha denunciato e
continua a denunciare quotidianamente la beffa che la città sta subendo. Intanto a Crotone le patologie oncologiche aumentano …. mentre si moltiplicano le iniziative economiche che, in netto contrasto con la nostra carta costituzionale, aggrediscono selvaggiamente la salute e l’ambiente.
Sul fronte del lavoro, poi, un’altra catastrofe sembra profilarsi all’orizzonte. Quella della Abramo Customer Care.
Il M5S è sempre stato vicino e solidale con i lavoratori della Abramo ancor prima che iniziasse la crisi aziendale. Da Parlamentare ho avuto modo di interessarmi delle loro vicende sin dall’anno della pandemia e , quindi, ho partecipato, unitamente all’Avv. Donnici che mi ha supportato tecnicamente nella battaglia intrapresa, ad innumerevoli incontri organizzati dal Comune di Crotone nonché ai tavoli ministeriali convocati dall’allora Vice Ministro Todde con la partecipazione dei Commissari. Ho avuto
modo, in tutte le occasioni, di apprezzare la professionalità dei lavoratori, la loro competenza, la loro sobria compostezza anche nei momenti più drammatici. Un patrimonio che non è neanche ipotizzabile si possa disperdere e mi dispiace che, chiusa la XVIII Legislatura, il tavolo ministeriale di crisi sia stato abbandonato e non abbia proseguito i lavori con il fine ultimo di tutelare i dipendenti. A breve scadrà la
proroga delle commessa TIM ed in assenza di una società che rilevi l’assetto aziendale si potrebbe aprire una crisi irreversibile ed inconcepibilmente tragica per i lavoratori e per tutta la città. Condivido pienamente le parole del valoroso Collega, Avvocato Giuseppe Donnici, nell’intervista rilasciata presso l’emittente locale RTI che ho seguito con attenzione e ribadisco la mia piena solidarietà ai lavoratori Abramo come cittadina e come coordinatore del M5S in Crotone. Rilancio l’appello a tutta la città perché si schieri massicciamente e unitamente con i lavoratori e perché chi ha preso impegni per salvaguardarne il posto, e potrebbe e dovrebbe farlo a livello istituzionale, si muova tempestivamente per scongiurare il peggio. Il tempo ormai si sta esaurendo e Crotone ha bisogno di tornare a sperare in un futuro migliore…un futuro senza Capodanni in piazza scintillanti e fuochi d’artificio scoppiettanti magari, ma con una maggiore serenità nelle famiglie di ogni cittadino crotonese.

Elisabetta Barbuto
Coordinatore M5S provincia di Crotone

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