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Emergenza tumori: il caso dell’ingegnere Francesco Fabiano

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L’Osservatorio nazionale amianto ha rilevato un alto tasso di mortalità nell’area di Crotone-Cassano-Cerchiara dove si registra la presenza di metalli pesanti, materie prime di natura chimica e metallurgica.

In detta situazione, emerge il caso dell’ing. Francesco Fabiano, difeso da Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio, il quale ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Crotone affinchè venga fatta chiarezza su queste vicende e sulla sua malattia, un mieloma multiplo emangioendotelioma composito.

L’ingegnere, al momento sottoposto alle cure dell’oncologo Pasquale Montilla, ha vissuto per più di 10 anni nella città di Crotone esponendosi ad agenti tossici prodotti dall’industria metallifera, nel 2016, infatti, ha ricevuto la sua prima diagnosi di mieloma multiplo, mentre, nel 2022 è stato colpito da una seconda neoplasia, l’emagioendotelioma composito.

Secondo Montilla che ha combinato anche le segnalazioni giunte all’Ona e i dati rilevati dal medico legale Arturo Cianciosi, è emerso che le patologie della vittima sono strettamente collegate alla esposizione ad agenti cancerogeni, quali amianto e metalli pesanti, ciò è quanto risulta anche dai campioni di urina dell’ingegnere che presentano valori superiori al limite consentito.

“La fosforite e i prodotti di scarto nei processi di lavorazione industriale, come accaduto per la ex Pertusola (area Crotone-Cassano-Cerchiara), presentano una tipica concentrazione di metalli tossici contaminanti: uranio, torio, radio, piombo, zinco” spiega Montilla e sottolinea che: “la fosforite, trattata ad alte temperature in altoforno, produce isotopi di polonio sotto forma di gas. Vi è più, dalla catena di decadimento dell’uranio, si ha la formazione di radon, un gas pericoloso e cancerogeno per l’uomo”.

La bonifica della zona, iniziata nel 2010, è ancora in corso, e nonostante i dati dei reparti oncologici e l’identificazione del Sin ad alto impatto ambientale, mancano analisi mirate dei soggetti potenzialmente contaminati.

L’avvocato Bonanni ha chiaramente dichiarato l’urgenza di bonifica per ridurre il rischio di esposizione dei cittadini, ritenendo necessaria, altresì, la sorveglianza sanitaria per i soggetti già esposti.

Iolanda Bauleo

 

 

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