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ENI deve a Crotone 152 milioni di euro per la mancata Bonifica, e il “piccolo chimico” fa finta di non saperlo.

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Sono esattamente 151.924.775 di euro, sono stati posti a garanzia dell’esecuzione corretta della Bonifica nell’accordo raggiunto nella conferenza decisoria del 24.10.2019, e possono essere rivendicati facendo presente al Ministero dell’Ambiente l’inadempienza di ENI. Invece ci tocca sentire ENI che rivendica e pretende il diritto di realizzare un’ulteriore discarica di rifiuti pericolosi a Crotone, come se ci mancasse altro inquinamento. Fosse stato un semplice cittadino, il piccolo chimico, avrebbe immediatamente tuonato e fatto una guerra, da sindaco, all’ opposto, si inchina, apparentemente, ad ENI supplicandoli, certamente, di rimuovere almeno una parte dei rifiuti pericolosissimi. Insomma un comportamento da piccolo sindaco, o sindachicchio, oltre che da piccolo chimico. Strano, molto strano che non vengano invocate le clausole di garanzia, quasi a non voler dare molto disturbo ad ENI.
Che sia politicamente un mentitore, è ormai chiaro a tutti, le reali intenzioni, invece, non sono date sapere. Fatto sta, che per l’ennesima volta si schiera contro gli interessi della popolazione, pensando evidentemente di averla oramai dalla propria parte grazie alle opere di urbanizzazione fatte con i soldi di Antica Kroton. Che possa essere compromessa la salute della popolazione e l’ambiente, o che Antica Kroton sia stata totalmente stropppiata, poco conta per il nostro piccolo chimico, ciò che conta, invece, è fare campagna elettorale a tutti i costi e riuscire a calamitare vecchi arnesi porta voti della politica nostrana, perché, questo invece è chiaro, l’unico obiettivo è la rielezione.
IO HO UN SOGNO PER CROTONE
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