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Il Giovanna De Nobili di Catanzaro in visita all’Università di Criminologia di Vibo

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Una visita che sicuramente ha messo tanto fermento tra gli studenti del “Giovanna De Nobili” di Catanzaro. Le classi della 4 cse e della 5cs verso un appuntamento a Palazzo Gagliardi, che li ha resi protagonisti ma, soprattutto, attenti ascoltatori. Una giornata di orientamento informativo e, aggiungerei formativo, che non dimenticheranno facilmente, all’Istituto Italiano di Criminologia di Vibo, che offre l’opportunità di scegliere un percorso ben definito dopo la maturità. Un modello d’istruzione che trova casa tra: chi ha degli obbiettivi, ha le idee chiare sul mondo del lavoro, ama alcune materie e piace un mondo alternativo.

Come aiutare i ragazzi a sceglier l’università?

È importante ponderare bene e selezionare. Una scelta che va accuratamente valutata dagli stessi ragazzi perché sarà la formazione che li seguirà per la loro costruzione professionale. Un’accoglienza da parte del corpo docenti e studenti che erano a lezione. La presenza del prorettore Fausto Malucchi e la professoressa Baldi insegnanti di procedura penale. Per giunta una lezione magistrale di intelligence seguita nientedimeno che dal colonnello NATO e docente Prof Marco Cagnazzo. E la presenza straordinaria del dottor Derek William James capo staff Gabinetto Governo Inglese responsabile della formazione e Wing Commander Royal Force NATO, dal titolo “Thinking about intelligence” . “E’ un università di altri tempi” ci tiene a precisare il rettore professor Saverio Fortunato, che predilige la formazione sul campo con i professori che sono ancora attivi nella salvaguardia italiana e formano le nostre truppe e gli 007. “la criminologia si studia a Vibo” è lo slogan ormai segnato da tanti. E, la punta di iceberg è proprio l’insegnamento che porta la formazione ad una opportunità lavorativa certa, insieme ad una carriera non proprio comune.

Il rettore, professor Fortunato, ringrazia il dirigente scolastico professor Gagliardi. Grazie soprattutto alla professoressa Michienzi che ha fatto da ponte, già docente dello stesso Istituto universitario e, del De Nobili, e il professore Franco Migliaccio, che hanno accompagnato i ragazzi. Ha ringraziato tutti della visita facendo dono di un gagliardetto in legno al dirigente, con lo stemma dell’università e un volumetto che sta facendo il giro dei letterati, “il Certo è incerto” per la sua forbita formula filosofica Fortuniana.

 

Ada Cosco

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