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Il Made in Italy più Ancestrale per un nuovo Grand Tour in CALABRIA

RADICI-MID (1)

“Diciamolo subito: non va bene per chi ha fretta. La Calabria esiste diventa unica solo se il viaggio nei suoi territori diventa presenza e ascolto della sua storia millenaria. Ed è, questo,
anche il modo più bello e rispettoso di scoprire un territorio. Ecco perché la prima condizione per vivere in profondità la Calabria è evitare toccate e fughe. Intanto perché questa terra non è
abituata ai sensazionalismi, come Venezia o Firenze o altre città d’arte e regioni più note. Non mettiamo in mostra la Calabria: in essa si viaggia e la si comprende solo se si ha la finesse di
percepire l’invisibile groviglio della storia; Tanto che alla fine il viaggiatore arriva a chiedersi se l’idea che se n’è fatto sia poi davvero quella giusta. Oggi è in corso una nuova narrazione di
questa regione per molti versi dimenticata, una storia che vuole andare oltre il semplice turismo di luoghi comuni, mari cristallini e montagne verdi, che tuttavia rimangono una realtà.”
Queste sono le parole dell’editoriale “Le Pays de mon enfance” prestigiosa rivista culturale francese RADICI, che analizza la regione e le sue bellezze attraverso dei Marcatori Identitari
Distintivi (MID), ai quali viene dedicato uno speciale di 20 pagine. L’attenzione europea ed internazionale sulla regione Calabria basata sui MID è stata presentata
anche in Cina con intervento da remoto da Lenin Montesanto (Program Menager della Cabina di Regia regionale sui MiD) e le pubblicazioni inerenti all’invenzione dei MID sono state
pubblicate su riviste di settore, TV, radio in USA, Argentina, Svizzera e Francia.. La Regione Calabria ha pubblicato un manuale (presentato alla Bit di Milano nel 2023), che
guarda ai Marcatori Identitari Distintivi MID, ovvero realtà uniche che si trovano solo in questo territorio. E quindi, attingendo alla proposta ufficiale di mappatura presentata dalla cabina di regia alla Regione Calabria nel 2023, la redazione di RADICI seleziona e presenta alcuni MID tra i 100 ritenuti più suggestivi per una narrazione capace di internazionalizzare e destagionalizzare la Calabria come destinazione esperienziale. Dal codex purpureus a Pitagora, da Lilio a Gianni Versace Il Codex Purpures Rossanensis (la cui immagine campeggia nella prima pagina dello speciale e nello stesso sommario) , il più antico manoscritto greco sulla vita di Cristo, al cui interno sono presenti inoltre le più antiche rappresentazioni di un’aula di tribunale, dei quattro evangelisti e dell’ultima cena, oltre che il più antico notturno dell’arte della storia cristiana ed il più antico ciclo di miniature sulla vita di Cristo rimasto in un manoscritto greco. La liquirizia di Calabria, considerata dall’enciclopedia Britannica la più pregiata al mondo, per la trasformazione della quale sono stati inventati in Calabria i primi conci industriali ed alla quale è dedicato oggi l’unico museo di impresa al mondo (quello Amarelli, di Corigliano- Rossano ). Luigi Lilio, il matematico del XVI secolo di Ciro’, inventore del calendario gregoriano, utilizzato in gran parte del mondo. Italia, il nome della Calabria, da Italo re degli Enotri, passato poi all’intera penisola italica. La chitarra battente, alla quale viene dedicata la prima cattedra in un Conservatorio è divenuta universalmente riconosciuta. La cipolla rossa di Tropea, decantata da Plinio il vecchio, tra le più famose al mondo. Lo stilista Gianni Versace, inventore delle top model e della musica pop e rock nella moda nonché creatore del tessuto Oroton. Il Patire di Corigliano- Rossano, considerato lo scriptorium più ricco ed importante del Sud normanno. Ed ancora Giovanni Leonardo di Bona di Cutro, nel 1500 il primo campione mondiale di scacchi. Pitagora, il cui teorema, pietra miliare della speculazione filosofica e scientifica è stato elaborato a Crotone nel 530 a.C. dalla Scuola Italica. Gioacchino da Fiore, il cui Liber Figurarum è considerato la più bella opera di teologia figurale medievale al mondo. I fratelli Boiano di Tropea, considerati gli iniziatori nel 1500 della chirurgia plastica. E per finire, i celeberrimi bronzi di Riace, le icone più celebri della Grecia classica e nei quali sono presenti  rifiniture e dettagli artistici non rinvenibili in statue analoghe. L’invito che traspare dalla rivista RADICI è quello di scoprire una Calabria straordinaria e inaspettata al di là dei luoghi comuni che spesso nascondono più di quanto vorrebbero mostrare. Una territorio che vede la presenza di “minoranze linguistiche” (incluse nella mappatura del MID) Dalla Calabria grecanica all’Arberia a Guardia Piemontese. E poi Les Ponts entre les mondes byzantin et normand: Geraci, Stilo e Morano. Fino al bergamotto, anch’esso protagonista della nuova geografia esperienziale dei Marcatori Identitari Distintivi per una terra inedita ed inesplorata che, conclude Lenin Montesanto ha tutte le carte in regola per essere promossa, come non è mai stato fatto ad oggi.

      Flavia Lombardo

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