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Il Mito di Milone Aspettando le Olimpiadi 2024

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Nell’estate 2024 arriveranno le Olimpiadi e si svolgeranno a Parigi, uno degli eventi più attesi a cui parteciperanno i migliori atleti al mondo. Quando si parla di Olimpiadi un solo nome torna a riemergere: Milone da Crotone il vincitore per eccellenza. È stato il più grande lottatore di tutti tempi, nacque a Crotone e vissuto nella seconda metà del VI secolo a.c. Ebbe una carriera sportiva lunghissima che durò per ben venticinque anni, nei quali fu sempre vittorioso, sia in patria che in Grecia. Vinse per 7 volte le Olimpiadi, 6 vittorie nei giochi Pitici, 10 negli Istmici, 9 nei Nemei. “Si narra che da ragazzo, ogni giorno Milone tenesse sulle spalle un vitello di cui si liberava solo prima di coricarsi alla sera. Col passare dei mesi e degli anni il vitello divenne toro e Milone aumentò la sua massa muscolare.” Le notizie sull’atleta sono giunte fino a noi grazie allo storico Diodoro Siculo, che ci narra anche come divenne eroe nazionale. Milone nel 510 a.c. permise alla città di Crotone di sconfiggere la rivale città di Sibari e fu colui che salvò Pitagora, il celebre filosofo, durante un terremoto. Si sostituì ad una colonna dell’edificio dove il filosofo era riunito assieme al suo gruppo, di cui anche Milone faceva parte, permettendo così alla struttura di non crollare e di far scappare tutti in tempo. La data della morte dell’eroe è sconosciuta, Strabone e Pausiana Narrano che ormai vecchio l’atleta stava attraversando un bosco antistante al tempio crotonese dedicato ad Hera Lacinia e si imbatte in un ulivo secolare sacro alla dea Hera. Il lottatore inserì le mani in una fessura del tronco per spezzarlo, ma la dea adirata per questo sacrilegio, lo punì levandogli la forza ed egli vi rimase incastrato divenendo preda di un branco di Lupi. Il mito di Milone ha alimentato la fantasia di diversi poeti e artisti, al Louvre per esempio è conservata la scultura di Pierre Puget (1682), Che la realizzò per desiderio di re Luigi XIV impiegando ben 11 anni utilizzando tre blocchi di marmo. La scultura presenta Milone nel momento della sua Fine, cioè quando rimase in trappola nel tronco d’ulivo, però la differenza del racconto mitologico i lupi vengono sostituiti con il Leone (animale più nobile e potente). Una copia di questa scultura si trova a Crotone nel piazzale antistante il PALAMILONE è una delle tre esistenti al mondo. Il calco è stato distrutto e non sarà più possibile ricavarne altre. La creazione realizzata per il sovrano di Francia è ricordata anche in un bellissimo dipinto di Eugene Deveria (dell’800) che immortala la consegna della statua avvenuta nei giardini della Reggia di Versailles.

   Flavia Lombardo

 

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