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Il Sindaco Vincenzo Voce annuncia: “Fuori i veleni da Crotone”

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Il Sindaco di Crotone ha inteso dire no alla modifica del Paur chiedendo che sia rispettato quanto stabilito nella Conferenza dei servizi del 2019, infatti, non sussistono le condizioni affinché lo smaltimento del materiale radioattivo sia fatto a Crotone, pertanto, i rifiuti dovranno essere portati fuori dalla città e fuori dalla Calabria. Una chiara inversione di rotta, dunque, quella del Sindaco Voce dal momento che nelle settimane scorse il primo cittadino prospettava invece l’idea che i materiali radiativi fossero smaltiti nella discarica di Columbra. “Non è cambiato nulla rispetto a febbraio 2023”, ha detto il sindaco Vincenzo Voce. “Nessuna proposta di sviluppo per la città, nessun passo indietro su contenziosi, nessuna variazione del fattore di pressione areale, pertanto, nessuna bonifica a ribasso per i cittadini. In più chiederò alla Regione l’escussione della polizza e l’immediato soil mixing sui 242.000 mc di suoli di Pertusola che pregiudicano la messa in sicurezza della falda”. Prosegue il Sindaco: “Su una bonifica che costa non meno 300/400 milioni facciamo riunioni su riunioni con Anas, Polstrada, Provincia, per 450.000 euro di lavori? Se avessero proposto un centro di ricerca da 200/300 posti potevamo pure riflettere, ma senza nessuna proposta dopo la bocciatura di lasciare i rifiuti in impianti di scopo, perché dovremmo accettare ribassi ?”.

La nuova iniziativa assunta dal Sindaco apre degli scenari nuovi e non si esclude la possibilità che vi possano essere degli scontri con il Commissario Errigo. Quale sarà, a questo punto, la posizione che assumeranno la Provincia e la Regione? Verranno messe in crisi anche loro? I più pensano che la nuova decisione assunta dal Sindaco Voce possa essere dipesa dalla nascita del Comitato cittadino “Fuori i veleni-Crotone vuole vivere”, facente capo a Mario Oliverio. Il Comitato, infatti, tramite il sito Change.org ha avviato una raccolta firme per impedire che i veleni restino nel territorio crotonese ed in pochi giorni sono state raccolte già circa 800 firme. Un movimento parallelo ed avente lo stesso fine è stato organizzato anche dal PD. Tali movimenti potrebbero avere avuto un peso decisivo in merito alla nuova decisione presa da Vincenzo Voce il quale potrebbe avere pensato che, la possibilità di smaltire i rifiuti nella discarica di Columbra, sarebbe stata una scelta che andava contro quelli che sono gli interessi dei cittadini crotonesi. Intanto si attende la convocazione della Conferenza dei servizi per il prossimo 3 Maggio nel corso della quale tutte le parti interessate dovranno dichiarare quali sono le posizioni assunte.

La Redazione

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