Cerca
Close this search box.

Intitolazione di una strada a Giulio Nicoletta

ce2e5cc0-6b93-4fbf-ba51-6448f787649b

Ascolta la versione audio dell’articolo

Nella seduta della Commissione toponomastica svoltasi ieri, è stata approvata la proposta della IV Commissione consiliare che ha ricevuto anche l’autorevole avallo dell’Anpi che con una lettera a firma della Professoressa Acri, ha inteso far pervenire alla Commissione una lettera di sostegno alla proposta d’intitolazione di una strada al partigiano Giulio Nicoletta, sino ad oggi celebrato in tutta Italia anche con l’intitolazione di scuole e strade ma inspiegabilmente ignorato dalla nostra toponomastica, lettera nella quale ben si tratteggia l’importanza del personaggio. Giulio Nicoletta ha svolto, un ruolo importante nella lotta di liberazione che ha straziato sino all’ultimo il settentrione d’Italia ed in particolare la Città di Torino la più industrializzata e perciò contesa città ancora in mano ai nazisti e le cui fabbriche, rischiavano di scontare la follia distruttiva di Hitler che con la direttiva “Terra bruciata” aveva decretato la distruzione di tutto ciò che potesse tornare utile alla sopravvivenza dei popoli liberati. Giulio Nicoletta, ferito in combattimento, si è particolarmente distinto nella liberazione della Città di Torino e la sua foto, mentre guida le forze partigiane che sfilano nella città liberata, resta una delle immagini più emblematiche di quello che è stato definito il secondo risorgimento della nostra nazione. L’importanza della figura di questo nostro illustre concittadino è stata riconosciuta con l’attribuzione della medaglia d’argento al valor militare con questa motivazione: “Giovane sottotenente carrista, dotato di elevati doti di carattere e coraggio, raccolti, all’armistizio, intorno a sé i propri uomini, si portava in valle Sangone unitamente ad alcune autoblinde ed automezzi, dando vita a una formazione partigiana. In numerosi combattimenti, sempre alla testa dei suoi gregari, dimostrava spiccate capacità organizzative e di comando, imponendosi all’ammirazione degli altri gruppi partigiani che chiedevano di porsi ai suoi ordini. Riunite le varie bande in un’unica formazione, conduceva senza tregua con essa, per oltre un anno, una accanita guerriglia procurando serie perdite al nemico e concorrendo infine alla liberazione di Torino. Piemonte, 10 settembre 1943 – maggio 1945” . A Giulio Nicoletta sarà intitolata una strada che passa davanti l’abitazione nella quale è nato ed ha vissuto. Nella stessa seduta è stata accolta un’altra proposta della IV Commissione cultura con la quale si è ottenuta l’intitolazione di una Via a Francesco Paglia, i cui parenti ancora vivono in Citta, un giovane che per come avuto modo di verificare nel corso dell’istruttoria svoltasi in Commissione cultura, ha sempre manifestato attaccamento per Crotone. Francesco Paglia è stato uno degli ultimi martiri del nostro secondo risorgimento animando ed organizzando la “Rivolta di Trieste”, in cui sacrificò eroicamente la vita, 2 sollevazione nella quale fu rivendicata con successo l’italianità di Trieste a rischio di essere sacrificata a fronte delle pretese annessionistiche della Jugoslavia di Tito. A Francesco Paglia è stata assegnata una medaglia d’oro al valor civile con questa motivazione: “Animato da profonda passione e spirito patriottico partecipava ad una manifestazione per il ricongiungimento di Trieste al Territorio nazionale, perdendo la vita in violenti scontri di piazza. Nobile esempio di elette virtù civiche e amor patrio, spinti sino all’estremo sacrificio. Trieste 5-6 novembre 1953” A lui, non a caso, sarà intitolata una Via contigua a Piazza Martiri delle foibe, dove, grazie al all’Anioc ed all’impegno del suo Presidente, il Cav. Pino Crea che ha perorato il progetto portato all’attenzione della IV Commissione consiliare è stata a suo tempo collocata una targa a ricordo dei martiri delle Foibe. L’intitolazione delle suddette vie non determinerà la perdita di alcun toponimo e completa il progetto portato avanti dalla Commissione cultura, mirato al recupero della nostra irrinunziabile memoria patria, un impegno che ha tra l’altro consentito, grazie alla donazione dell’Anioc ed al contributo di privati, a cui ancora una volta va il più sentito ringraziamento, la realizzazione di un monumento a celebrazione della memoria di 15 militari, nostri concittadini, dispersi durante la campagna di Russia. A breve vedremo anche concretizzarsi la proposta della IV commissione che vuole intitolata alla loro memoria lo slargo su cui sorge il bel monumento dedicato ai caduti della campagna di Russia, una realizzazione che ha strappato al degrado una porzione di tessuto urbano altrimenti anonimo ed abbandonato., sino ad oggi celebrato in tutta Italia anche con l’intitolazione di scuole e strade ma inspiegabilmente ignorato dalla nostra toponomastica, lettera nella quale ben si tratteggia l’importanza del personaggio. Giulio Nicoletta ha svolto, un ruolo importante nella lotta di liberazione che ha straziato sino all’ultimo il settentrione d’Italia ed in particolare la Città di Torino la più industrializzata e perciò contesa città ancora in mano ai nazisti e le cui fabbriche, rischiavano di scontare la follia distruttiva di Hitler che con la direttiva “Terra bruciata” aveva decretato la distruzione di tutto ciò che potesse tornare utile alla sopravvivenza dei popoli liberati. Giulio Nicoletta, ferito in combattimento, si è particolarmente distinto nella liberazione della Città di Torino e la sua foto, mentre guida le forze partigiane che sfilano nella città liberata, resta una delle immagini più emblematiche di quello che è stato definito il secondo risorgimento della nostra nazione. L’importanza della figura di questo nostro illustre concittadino è stata riconosciuta con l’attribuzione della medaglia d’argento al valor militare con questa motivazione: “Giovane sottotenente carrista, dotato di elevati doti di carattere e coraggio, raccolti, all’armistizio, intorno a sé i propri uomini, si portava in valle Sangone unitamente ad alcune autoblinde ed automezzi, dando vita a una formazione partigiana. In numerosi combattimenti, sempre alla testa dei suoi gregari, dimostrava spiccate capacità organizzative e di comando, imponendosi all’ammirazione degli altri gruppi partigiani che chiedevano di porsi ai suoi ordini. Riunite le varie bande in un’unica formazione, conduceva senza tregua con essa, per oltre un anno, una accanita guerriglia procurando serie perdite al nemico e concorrendo infine alla liberazione di Torino. Piemonte, 10 settembre 1943 – maggio 1945” . A Giulio Nicoletta sarà intitolata una strada che passa davanti l’abitazione nella quale è nato ed ha vissuto. Nella stessa seduta è stata accolta un’altra proposta della IV Commissione cultura con la quale si è ottenuta l’intitolazione di una Via a Francesco Paglia, i cui parenti ancora vivono in Citta, un giovane che per come avuto modo di verificare nel corso dell’istruttoria svoltasi in Commissione cultura, ha sempre manifestato attaccamento per Crotone. Francesco Paglia è stato uno degli ultimi martiri del nostro secondo risorgimento animando ed organizzando la “Rivolta di Trieste”, in cui sacrificò eroicamente la vita, 2 sollevazione nella quale fu rivendicata con successo l’italianità di Trieste a rischio di essere sacrificata a fronte delle pretese annessionistiche della Jugoslavia di Tito. A Francesco Paglia è stata assegnata una medaglia d’oro al valor civile con questa motivazione: “Animato da profonda passione e spirito patriottico partecipava ad una manifestazione per il ricongiungimento di Trieste al Territorio nazionale, perdendo la vita in violenti scontri di piazza. Nobile esempio di elette virtù civiche e amor patrio, spinti sino all’estremo sacrificio. Trieste 5-6 novembre 1953” A lui, non a caso, sarà intitolata una Via contigua a Piazza Martiri delle foibe, dove, grazie al all’Anioc ed all’impegno del suo Presidente, il Cav. Pino Crea che ha perorato il progetto portato all’attenzione della IV Commissione consiliare è stata a suo tempo collocata una targa a ricordo dei martiri delle Foibe. L’intitolazione delle suddette vie non determinerà la perdita di alcun toponimo e completa il progetto portato avanti dalla Commissione cultura, mirato al recupero della nostra irrinunziabile memoria patria, un impegno che ha tra l’altro consentito, grazie alla donazione dell’Anioc ed al contributo di privati, a cui ancora una volta va il più sentito ringraziamento, la realizzazione di un monumento a celebrazione della memoria di 15 militari, nostri concittadini, dispersi durante la campagna di Russia. A breve vedremo anche concretizzarsi la proposta della IV commissione che vuole intitolata alla loro memoria lo slargo su cui sorge il bel monumento dedicato ai caduti della campagna di Russia, una realizzazione che ha strappato al degrado una porzione di tessuto urbano altrimenti anonimo ed abbandonato.

Presidente della IV Commissione consiliare

avv. Fabrizio Meo

Torna in alto