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Italia del Meridione ( IDM), giorno 17 Dicembre 2022, è scesa in strada, tra la gente,

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Italia del Meridione ( IDM), giorno 17 Dicembre 2022, è scesa in strada, tra la gente, per
una raccolta firme corredata da una proposta di Legge ad iniziativa popolare per dire NO
ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA della Legge Calderoli. Tale proposta è formata da 4
Articoli: il I articolo chiede la modifica del comma 3 dell’articolo 116 della Costituzione che
riconosce alle Regioni forme e condizioni particolari di autonomia, individuando come
soggetti legittimati a promuoverlo solo i rappresentanti politici delle Regioni e degli Enti
locali evitando di coinvolgere direttamente gli elettori nella fase di avvio della proposta. La
modifica di tale comma è, in concreto, inserire il coinvolgimento dei cittadini sottoponendo
la materia a Referendum Popolare quando ne fanno domanda un quinto dei membri di
una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli Regionali e non sarà promulgata
se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi e che la legge promulgata ed entrata
in vigore può essere sottoposta a referendum abrogativo secondo le modalità e con gli
effetti previsti dalla legge di attuazione dell’articolo 75.
Con il II. III e IV articolo si chiede la modifica del 1, 2, e 3 comma dell’articolo 117 della
Costituzione con l’introduzione di una clausola di supremazia della Legge Statale e lo
spostamento di alcune materie di Potestà Legislativa concorrente alla Potestà Legislativa
esclusiva dello Stato come ad esempio per la Sanità e la Scuola, che sarebbero
eccessivamente penalizzate, ancor di più di oggi, se passasse la legge Calderoli così
come strutturata.
l'Italia del meridione (IDM), nasce in Calabria nel 2014 da un dialogo, tra l’Onorevole
Orlandino Greco ed il Professore Giuseppe Ferraro, docente di filosofia Teoretica all’
Università Federico II di Napoli, raccolto in un libro “Italie” e portato avanti anche con
apporto Autorevole del Senatore Nicodemo Filippelli. E’ un viaggio tra i profumi e i dialetti
d'Italia. E’ un laboratorio ideologico che mette al centro la comunità con i suoi territori. E’
presente oramai in tante Regioni d’Italia, anche del Nord e fuori Italia come in America.

Molti si chiedono perché “Italia del Meridione” e non Meridione d’Italia? Perché si è voluto
invertire la prospettiva facendo una politica che ha come obiettivo unire l'Italia, partendo
dal presupposto dell’esistenza di più territori, ognuno con le proprie diversità e le proprie
peculiarità. Quindi unità come un insieme armonico di comunità. Noi non siamo il
Meridione d’Italia e non siamo un luogo geografico ma, una prospettiva politica
decisamente italiana.
Tra i temi cari ad IDM vi è l’eliminazione del divario, soprattutto a livello economico, tra
Sud e Nord, infatti non si può pensare ad un’ Italia che riparta se non dal Sud. De Gaspari
così diceva: “l’Italia sarà quel che il sud sarà”, non può esistere un paese a due velocità
per competere con l'Europa e con il Mondo. L’esempio più calzante di questo divario è
Crotone considerata puntualmente ogni anno come ultima città di I’Italia sotto tanti aspetti,
ha un reddito pro capite annuo che non supera i 11,527 euro e nel 2023 si pensa ci sarà
una recessione dove invece al Nord ad esempio Bologna, considerata come qualità di vita,
prima città d’Italia, ha un reddito pro capite annuo di 25 mila euro.
Noi di IDM vogliamo eliminare i divari non più con una logica del piangersi addosso o dare
colpe al Nord ma, assumendoci le colpe di avere avuto una classe politica meridionale,
negli anni passati, distratta e poco interessata a risolvere i veri problemi che attanagliano
il Meridione e anche oggi, quando il Ministro Calderoli chiede un regionalismo differenziato
senza neanche aver approvato i livelli essenziali di prestazioni ( LEP), nessun partito
politico tradizionale e non, ha avuto una reazione, anche solo per orgoglio, se non Italia
del Meridione (IDM).
Questa giornata si ricorderà per i tantissimi cittadini di Crotone e Provincia che hanno
aderito in numerosissimi ed inaspettatamente alla raccolta firme per dire NO a questa
Autonomia differenziata, ciò a dimostrazione che ad un’azione seria la Provincia di

Crotone risponde con grande serietà e consapevolezza di essere stanca dell’appellativo di
ultima città d’Italia.
Si ringraziano le Istituzioni tutte per aver acconsentito al Movimento IDM di poter essere
presente tra la gente.
La Commissaria Cittadina IDM
Bruna Inzillo

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