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L’On. Elisabetta Barbuto sulla elettrificazione della ferrovia ionica

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Non posso che dichiararmi indignata dai disinvolti, quanto infondati, annunci del coordinatore regionale
della Lega – riportati sulla stampa locale – in merito all’impulso che l’Non posso che dichiararmi indignata dai disinvolti, quanto infondati, annunci del coordinatore regionale
della Lega – riportati sulla stampa locale – in merito all’impulso che l’elettrificazione della ferrovia ionica
avrebbe avuto grazie all’intervento dell’attuale ministro delle infrastrutture. In verità non credo
assolutamente che il signor ministro abbia fatto nulla di più e nulla di nuovo rispetto al cronoprogramma
che era stato comunicato da RFI, per l’esattezza dal Commissario all’elettrificazione, Ing. Roberto Pagone ,
nel corso delle varie interlocuzioni e sollecitazioni che la sottoscritta ebbe con lo stesso sia in commissione
sia nel corso degli incontri informali presso il ministero delle infrastrutture nel corso della precedente
legislatura.
Ritengo, peraltro, che la notizia dell’approvazione del progetto di elettrificazione che campeggia oggi a
caratteri macroscopici sulla pagina 10 de “ Il quotidiano del Sud “, in primo luogo sia stata già ampiamente
annunciata in passato ed abbia seguito il suo corso ed il cronoprogramma previsto ed i suoi tempi senza
alcun intervento salvifico e provvidenziale del ministro e , in secondo luogo, non debba indurre a
sottovalutare il titolo dell’articolo che viene ospitato sulla stessa pagina relativo al ponte sullo stretto.
Proprio non si riesce a vedere che il primo articolo è usato strumentalmente solo per smorzare sul nascere
eventuali polemiche di ritorno sulle diverse velocità con cui si procede nella vicenda ponte ed interventi
sulle infrastrutture ioniche ? Proprio non si riesce a vedere che quando si deve dare qualche notizia in
merito al ponte , alternativamente, vengono diffuse notizie di pretesi e presunti progressi per la SS 106
Ionica ed adesso anche per la ferrovia ? Comprendo che ai più, distratti da altre problematiche, questo
particolare sfugga, ma nella fattispecie attribuirsi meriti inesistenti credo sia veramente il colmo.
Se, pertanto, il ministro delle infrastrutture, e per lui i rappresentanti del suo schieramento politico in
Calabria, volesse concretamente dare il suo contributo per la vicenda della ferrovia ionica potrebbe
interessarsi dell’individuazione e del finanziamento del percorso alternativo alla galleria di Cutro. Ricordo,
infatti, che RFI ha prodotto ben cinque ipotesi di percorso alternativo alla galleria e che una delle stesse
(quella che passa dall’aeroporto e da Isola e Le Castella ) sarebbe fondamentale, non solo per lo sviluppo
infrastrutturale -consentendo il raggiungimento dello scalo pitagorico anche dal nord della Calabria- ma
anche sotto il profilo economico e sociale della zona ionica. Questa sarebbe una novità vera. Solo allora
potrò iniziare a credere che la zona ionica non sia per il ministro ed il suo schieramento politico solo uno
specchietto per le allodole utile a distrarre l’attenzione dei più ed a tentare di rimediare consenso
elettorale, mentre si procede, invece, speditamente alla realizzazione di un’opera come il ponte sullo
stretto il cui destino sarà quello di collegare, tragicamente ed inevitabilmente, due deserti infrastrutturali
che ben conosciamo.
Elisabetta Barbuto
Coordinatore M5S Provincia di Crotone
avrebbe avuto grazie all’intervento dell’attuale ministro delle infrastrutture. In verità non credo
assolutamente che il signor ministro abbia fatto nulla di più e nulla di nuovo rispetto al cronoprogramma
che era stato comunicato da RFI, per l’esattezza dal Commissario all’elettrificazione, Ing. Roberto Pagone ,
nel corso delle varie interlocuzioni e sollecitazioni che la sottoscritta ebbe con lo stesso sia in commissione
sia nel corso degli incontri informali presso il ministero delle infrastrutture nel corso della precedente
legislatura.
Ritengo, peraltro, che la notizia dell’approvazione del progetto di elettrificazione che campeggia oggi a
caratteri macroscopici sulla pagina 10 de “ Il quotidiano del Sud “, in primo luogo sia stata già ampiamente
annunciata in passato ed abbia seguito il suo corso ed il cronoprogramma previsto ed i suoi tempi senza
alcun intervento salvifico e provvidenziale del ministro e , in secondo luogo, non debba indurre a
sottovalutare il titolo dell’articolo che viene ospitato sulla stessa pagina relativo al ponte sullo stretto.
Proprio non si riesce a vedere che il primo articolo è usato strumentalmente solo per smorzare sul nascere
eventuali polemiche di ritorno sulle diverse velocità con cui si procede nella vicenda ponte ed interventi
sulle infrastrutture ioniche ? Proprio non si riesce a vedere che quando si deve dare qualche notizia in
merito al ponte , alternativamente, vengono diffuse notizie di pretesi e presunti progressi per la SS 106
Ionica ed adesso anche per la ferrovia ? Comprendo che ai più, distratti da altre problematiche, questo
particolare sfugga, ma nella fattispecie attribuirsi meriti inesistenti credo sia veramente il colmo.
Se, pertanto, il ministro delle infrastrutture, e per lui i rappresentanti del suo schieramento politico in
Calabria, volesse concretamente dare il suo contributo per la vicenda della ferrovia ionica potrebbe
interessarsi dell’individuazione e del finanziamento del percorso alternativo alla galleria di Cutro. Ricordo,
infatti, che RFI ha prodotto ben cinque ipotesi di percorso alternativo alla galleria e che una delle stesse
(quella che passa dall’aeroporto e da Isola e Le Castella ) sarebbe fondamentale, non solo per lo sviluppo
infrastrutturale -consentendo il raggiungimento dello scalo pitagorico anche dal nord della Calabria- ma
anche sotto il profilo economico e sociale della zona ionica. Questa sarebbe una novità vera. Solo allora
potrò iniziare a credere che la zona ionica non sia per il ministro ed il suo schieramento politico solo uno
specchietto per le allodole utile a distrarre l’attenzione dei più ed a tentare di rimediare consenso
elettorale, mentre si procede, invece, speditamente alla realizzazione di un’opera come il ponte sullo
stretto il cui destino sarà quello di collegare, tragicamente ed inevitabilmente, due deserti infrastrutturali
che ben conosciamo.
Elisabetta Barbuto
Coordinatore M5S Provincia di Crotone

 

P.S. : Ad integrazione della nota da me inviata alla stampa in data odierna e nonostante sia , a mio avviso, molto
chiaro il senso del mio intervento, vorrei comunque precisare che il riferimento alla strumentalità della
notizia dell’elettrificazione della linea ionica rispetto ai progressi dei lavori del ponte sullo stretto non va
intesa in riferimento al lavoro dei giornalisti de Il Quotidiano, il cui lavoro rispetto come quello di tutta la
stampa, ma esclusivamente in relazione alla simultaneità della loro diffusione dalla fonte da cui
provengono.
Elisabetta Barbuto
Coordinatore provinciale M5S Crotone

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