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Noi con l’Italia-Crotone

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Questa città non finirà mai di stupire… Quando ormai, grazie anche al Capodanno Rai a Crotone, con la testa si è già quasi al Natale, succede qualcosa di inaspettato, quasi un fulmine a ciel sereno, come il comunicato di Pisano Pagliaroli che, gettando la classica pietra nello stagno, ha l’ambizione di accendere un dibattito all’interno del centrodestra crotonese.
Ecco l’intervento del coordinatore cittadino di Noi Moderati, Pisano Pagliaroli, che riportiamo integralmente.
Passa il tempo e con la testa già a Dicembre, magari in attesa che suoni la campanella, si ritorna, con calma e senza fretta, agli argomenti di sempre, ai problemi di sempre, alle questioni di sempre. Si ha una nuova energia, o chiamiamola voglia irrazionale, di affrontare anche quei temi mai risolti, rebus contorti e senza soluzione, che da anni si prova inutilmente a trattare e, preso da questa irrefrenabile voglia, anche io ho voluto fronteggiare un tema che da sempre ho a cuore, ma che sembra realmente indistricabile: il centrodestra crotonese.
Questo soggetto quasi mitologico, qualcuno sostiene che esiste soltanto nelle favole, e che pure io mi ostino a voler rimettere in piedi.
Questo semplicemente perché credo che la società si basi sull’equilibrio, senza il quale si lascia spazio a derive populistiche (come quella che questa città sta subendo da oramai tre anni) e l’equilibrio, a sua volta, si basa su un sistema ordinato in cui tutto sia riconoscibile, immediatamente riconoscibile e conducibile ad un sistema di valori ben preciso.
Non credo spetti a me rimettere in equilibrio l’intero sistema, ma credo che in questa fase tutti coloro che hanno ruolo politico devono fare appieno il proprio dovere, dare il proprio incondizionato contributo per costruire una società in equilibrio, un sistema in cui gli urli, gli schiamazzi e le grida di un singolo siano sostituiti dal confronto tra idee, in cui le appartenenze siano condivisioni di valori etici e politici e non squallide tifoserie da stadio non organizzate.
Ed il mio contributo, così come sto facendo da mesi non può che andare in una sola direzione: ricreare il centrodestra a Crotone, per dare una casa a tutti coloro che non solo si rifanno ad un sistema valoriale riconoscibile come il nostro, ma anche al grande popolo dei moderati, ad una “borghesia illuminata”, ad una classe imprenditoriale che oggi non ha più e non riesce più a trovare punti di riferimento.
Un centrodestra che sappia essere alternativo da una parte alla deriva populista e dall’altra ad un centrosinistra finto, salottiero e parolaio, i classici post comunistoidi radical chic che ad ogni tornata elettorale si risvegliano convinti di essere gli unici detentori della verità assoluta.
Un centrodestra che non lasci spazi ad avventurieri della politica ma che, al contrario, sappia mettere in campo una decisa e precisa proposta di governo per la città di Crotone e per la sua provincia.
Ma per costruire il centrodestra non basto solo io, non basta solo “Noi Moderati”, non basta l’entusiasmo dei nostri dirigenti e militanti, c’è bisogno di più.
C’è bisogno dei partiti che tornino tra la gente a fare classe dirigente, ad ascoltare i problemi dei cittadini e a divenire veicolo di soluzioni.
C’è bisogno di confronto, bello, limpido, aperto, alla luce del sole, così anche da evitare fraintendimenti, equivoci, malintesi e mettendo nell’angolino doppiogiochisti e poltronisti.
C’è bisogno di tutto questo.
Noi siamo pronti!
Ora, caro il mio centrodestra crotonese, se ci sei… batti un colpo!
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