Cerca
Close this search box.

UN TEATRO CHE PRIMA ANCORA DI ESSERE APERTO E’ UNA RAPPRESENTAZIONE DI UN COLOSSALE SPRECO DI SOLDI

20220917_172217

Una struttura che già dal suo concepimento nella seconda metà del terzo millennio è stato immaginato come una delle più schifose opere della terra. Piccolo come numero di posti, insignificante architettotinicamente, senza parcheggio per gli spettatori nel raggio di oltre 150 metri,  per costruire la torre scenica più alta dei palazzi attorno ( si sa che a Crotone oltre un certo numero di piani per legge in virtù della zona sismica non si può costruire) è stata fatta fuori una strada che smaltiva simmetricamente il traffico nel centro cittadino, il tutto ricavato sulla vecchia struttura dell’ospedale civile di Crotone sino al 1970. La vecchia costruzione aveva qualche parte di storico al suo interno ma nei fatti non era rimasto quasi nulla. I lavori hanno inizio nel 2007 e da allora sono stati spesi milioni di euro di fondi pubblici sui quali mai e poi mai nessuno ha indagato e fatto i calcoli, così che più volte sono state fatte inaugurazioni fittizie e ancora soldi spesi e lavori ancora in corso per rifare ciò che era stato fatto e pagato, è stato scelto un nome poi cambiato perchè l’attore Bentivegna era solo nato a Crotone ma di fatto non lo era crotonese, poi dedicato al musicista Crotonese Scaramuzzino, scelti settori per dedicare ad altre attività, ma nei fatti le parti esterne del medesimo manufatto ancora non esistono addirittura il retro che vedeva una pista di pattinaggio e un giardino sono stati di fatto distrutti perchè nella folle idea del progetto iniziale doveva essere costruito un teatro all’aperto con la torre scenica di fatto non bi valente ( a chi l’aveva ideato ricordo che sino agli anni 60 a Crotone esistevano nel raggio di 30 metri in linea  d’area due cinema all’aperto l’arena mignon e l’arena miramare tra il liceo classico e il dopolavoro ferroviario), l’ingresso principale è poco più grande  come portone di un palazzo condominiale, i finestroni sono già marci e ancora si stanno rifacendo lavori a sistema fognario e idrico con ulteriori spese e senza che nessuno abbia mai chiesto una perizia tecnica su chi ha fatto spreco oppure ha fatto finta che certe cose non andavano fatte. Il colore scelto s’ispira al gelato cioccolato nocciola ed è quanto meno squallido e antiestetico, ancora adesso vengono affidati agli amici degli amici con incarichi di somma urgenza progetti per inventarsi l’ingresso impattando con il MIC, si sa che li è anche zona archeologica ma a Crotone poco importa, si devono accontentare gli amici per il resto chi parla ??  Le sedie che si intravedono attraverso le porte infissi vecchi sono buttate  come si vede in foto, spreco COLOSSALE senza che nessuno si chieda nulla e potremmo continuare ancora per molto nel descrivere QUESTO ABOMINIO DI STRUTTURA E IL PIU’ MACROSCOPICO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO. Per il momento mi fermo qui perchè fa tanto male vedere cose del genere impunite da parte di qualsiasi magistratura che sia contabile, civile o penale.

Giovanni Monte

Torna in alto