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VITO BARRESI RACCONTA GIACOMO MATTEOTTI ALLA BIBLIOTECA DELLA FOLLIA DI CROTONE

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UN OMAGGIO POLITICO AL CORAGGIOSO E PROFETICO
FONDATORE DELL’ANTIFASCISMO ITALIANO

Il 10 giugno 2024, a cento anni dal rapimento e poi dell’omicidio, ricordiamo l’uomo e il politico Giacomo Matteotti. Lo facciamo rimarcando che Matteotti è Vivo, restando profondo il ricordo del delitto, dell’ingiustizia, del valore alto e solenne del suo sacrificio nella coscienza democratica di ogni cittadino che crede nella libertà e nei valori della Pace, della non violenza, della Patria e dell’Europa.
Per gli storici, in Italia e all’estero, restano ancora aperti molti interrogativi sul brutale delitto di stampo fascista. Non a caso sono tanti gli studiosi che nel rileggere questo vero e proprio ‘cold case’ della vita politica nazionale, un fatto orrendo che segna d’infamia tutta la storia del regime fascista, propongono non come mera suggestione ma in base a specifici riscontri documentali, che Matteotti non venne rapito e ucciso esclusivamente per il suo lucido intervento parlamantare del 30 maggio (con cui denunciava il clima di violenza che ave contrassegnato la campagna elettorale), quanto per il discorso che non ebbe modo di pronunciare il giorno dopo il rapimento e l’uccisione, cioè l’11 giugno, data in cui era già iscritto a parlare alla Camera. Con le sue inchieste e verifiche sull’affare petrometanifero della Sinclair, sostengono alcuni ricercatori, egli avrebbe duramento colpito l’onore del Re Vittorio Emanuele III, in qualche modo legato e coinvolto a quelle torbide vicende affaristiche e di conseguenza determinare la caduta dell’allora fragile e coalizionale Governo Mussolini, forse persino nuove elezioni, in un clima drammatico a livello internazionale.
Ma come sappiamo la storia avrebbe preso tutt’altro percorso sia per l’Italia
che per il dilagante fascismo di Mussolini che impose la svolta autoritaria aprendo la strada alla dittatura.
Di questo si parla nella commemorazione promossa dalla Biblioteca della Follia, in collaborazione con CIVICA, associazione politica di idee e di cultura e del Centro di Cultura Giancarlo Puecher di Milano, introdotta dal Presidente della Biblioteca prof. Giuseppe Gangale e svolta in chiave di racconto dallo storico Vito Barresi.

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