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VOCE UN SINDACO PRIMA CONTRO E DOPO A FAVORE DI ENI, LE SUE PERFOMANCE DAL 2011 A OGGI. UNA NOTA DEL PD CROTONESE

PDKR

Corre l’anno 2011. Enzo Voce si candida a sindaco sventolando la bandiera ambientalista. La mancata bonifica, i morti per tumore, lo sfruttamento del territorio e del gas naturale: temi che toccano buona parte dei cittadini crotonesi, ma i risultati del candidato Voce sono comunque scarsi, per non dire scarsissimi.
Ma Voce continua, ci crede…almeno così sembra! Stavolta ci credono anche i crotonesi: alle elezioni amministrative del 2020 Voce vince con l’onore delle armi, un plebiscito. Cara Eni nuntereggae più, cara classe politica crotonese nuntereggae più.
Voce è sindaco, passano i mesi, passano gli anni, e intanto Eni, ma anche Voce sembrano aver completamente dimenticato la bonifica.
Arriviamo a Natale 2022. Voce e Cretella annunciano “una nuova positiva pagina nei rapporti con Eni”: una convenzione o sarebbe meglio definirla una transazione. Bastano 30 denari a far dimenticare la paura non del cane a sei zampe, ma dell’inquinamento e dello sfruttamento del territorio? Che poi non sono solo 30, ma complessivamente 16 milioni e 750 mila euro nelle casse comunali in cambio del potenziamento delle attività d’estrazione di metano in mare. O meglio, in cambio non solo di quello perché quei finanziamenti sarebbero finalizzati ad interventi in opere, servizi e forniture.
Non male per la città, non male soprattutto per un sindaco che deve iniziare a pensare alla prossima campagna elettorale. Per seminare il terreno in vista delle prossime elezioni cosa c’è di meglio di opere, servizi e forniture? Forse “la guerra ad Eni”, il principio del “chi inquina paga, dice la legge”, il dubbio che “la subsidenza causata dalle piattaforme di Eni sta facendo crollare la nostra amata Colonna e il promontorio Lacinio”, possiamo metterli da parte se riusciamo a concretizzare qualcosa di positivo per la città che intanto, dopo due anni di amministrazione Voce, continua ad essere in stand-by. Tutto ha un prezzo, a quanto pare, ma se è per il bene della città…
Anche stavolta, il tempo passa, ma oltre gli annunci cosa vediamo di concreto? Sono passati quasi tre anni, tante conferenze stampa, ma non si intravede neanche l’ombra di un’idea o di un progetto serio per la città.
Estate 2023: una bella abbuffata estiva offerta da ENI arricchita di concerti, spettacoli, sagre e premiazioni. Abbiamo tutti trascorso una bella estate, la Key Manhattan ha lasciato il mare crotonese (le altre piattaforme, quelle invece restano!), ma sarebbe utile anche quantificare le reali ricadute economiche per il territorio.
Intanto i mesi trascorrono e con quelli anche il mandato del sindaco Voce.
Ottobre 2023: si parla di nuovo, ancora, di ulteriori discariche, ma l’amministrazione già lancia il calendario degli eventi autunnali e la campagna Visit Crotone. Sempre tutto a spese di Eni che intanto tira su una nuova torre derrick a Capocolonna, nel nostro parco archeologico (ah no, il parco ormai è accorpato a Sibari quindi a Cosenza, lo ha capito signor sindaco?)
Le opere e i servizi che Eni doveva e poteva finanziare dove sono? C’erano le vasche di san Giorgio: quasi 2 milioni per realizzare serbatoi utili per fronteggiare le continue carenze idriche della città, ma quelle per Voce possono aspettare. Anche perché sta arrivando Sorical e anche lì serviranno un bel po’ di milioni per sanare i debiti.
Stavolta non ci penserà Eni e quindi dovremo ricorrere alle bollette dei cittadini crotonesi! Sarà un problema del prossimo sindaco, intanto preoccupiamoci della campagna elettorale.

Segreteria cittadina PD Crotone

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